In Italia con le vigenti normative gli operatori sanitari (infermiere, fisioterapista, medico, ciascuno nelle rispettive funzioni e ruoli ) non solo hanno l’obbligo di attuare interventi assistenziali atti a prevenire l’insorgenza delle lesioni da pressione, nei soggetti a rischio di sviluppo, ma hanno anche l’obbligo di segnalare alla loro Direzione Sanitaria la mancata disponibilità di presidi antidecubiti, medicazioni avanzate e
tutto il materiale indispensabile alla prevenzione e alla cura della suddetta patologia.
La normativa vigente precisa che l’assistenza sanitaria è di natura tecnica, relazionale ed educativa.
Ciò presuppone non solo un approccio sistemico nella valutazione del rischio da lesione da pressione, che può permettere un miglioramento della qualità di vita del paziente, una riduzione del carico di lavoro sanitario e una significativa riduzione dei costi sanitari.
A ciò si deve aggiungere la necessità di un cambio radicale nell’approccio, ovvero “occorre non trattare la patologia a sé stante ma in relazione al paziente specifico alla sua identità di genere”. A tal fine nel presente lavoro accademico si illustrano le risultanze di uno specifico indice di rischio in sanità (Index Healt Risk) finalizzato a valutare l’impatto della complicanza nella lesione da pressione sulla mortalità riconducibile ai servizi sanitari (mortality amenable to healtcare services). Indice di rischio che è stato elaborato mediante l’applicazione della
nostra funzione LER (Law Engineering Risk).
